L’EMERGENZA NON È UNA GUERRA

Ricorrenti in questo doloroso presente i termini di guerra: bollettino, trincea, conta dei caduti, battaglia, nemico. Parole di un impatto prorompente, che evocano scenari macabri ed emozioni forti. Ma dire che non siamo in guerra non dovrebbe diminuire né il dolore, né l’impegno che ognuno deve impiegare per fare responsabilmente il suo dovere, non di soldato, ma di uomo. Perché è all’uomo e alla donna che spettano le responsabilità umane e civili, i soldati devono solo sacrificarsi e ubbidire. È da esseri umani con una coscienza individuale e di gruppo che ci confrontiamo con questa emergenza. Non sappiamo cosa ci aspetterà dopo, non possiamo fare programmi e progetti precisi, ma quello che possiamo fare in questo tempo è allenare ed educare la nostra coscienza a rigettare la sopraffazione, l’utilizzo bieco di ciò che sta accadendo a fini di potere, educarci ad ascoltare davvero. Abbiamo ora il tempo d’imparare a vedere quando ego e potere si uniscono e capire che possono essere sconfitti solo dall’unione di cuore e coscienza.
Sauro Tronconi