Abbiamo ancora bisogno degli intellettuali?

La crisi dell’autorità culturale, che origina dalla sostituzione di logiche di tipo quantitativo ai tradizionali parametri qualitativi, si afferma con l’imporsi di un individualismo sempre meno disposto a venire a patti con la realtà. La disintermediazione caratteristica della rivoluzione informatica, insieme alla disponibilità di sconfinati giacimenti di conoscenza a portata di un clic, ha assestato il colpo di grazia al vecchio edificio della conoscenza. Basandosi su una bibliografi a internazionale, il saggio alterna riferimenti storici a concreti esempi tratti dalle cronache di ogni giorno. Al centro dell’indagine sono alcuni temi fondamentali del dibattito contemporaneo, come il tramonto degli intellettuali, la disfatta della scuola, i social e le nuove tecnologie. Le soluzioni non sono facili, ma l’autore indica qualche strada che potrebbe essere utilmente percorsa. La pandemia ha ridefinito gli equilibri del mondo e sembra avere riaperto nuove chance al sapere e alle élite.