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Navigare necesse est – Luoghi, simboli e algoritmi che ampliano la coscienza – Seminario speciale con visita a siti archeologici – Imola

L’altra faccia della medaglia / La danza del fuoco
luoghi, simboli e algoritmi che ampliano la coscienza

Seminario speciale con visita a siti archeologici con SAURO TRONCONI

Oltre alla necessità che ci spinge a “navigare” esiste nell’Uomo una poderosa forza che lo ha portato nei millenni ad esplorare sé stesso ed il mondo. L’altra faccia della medaglia appunto o come la chiamavano gli antichi “la danza del fuoco” a simboleggiare il fuoco e l’energia d’animo che ci spinge ancor oggi a nuove scoperte.

Cercheremo i luoghi della partenza e del ritorno, della preparazione interiore ad affrontare nuove e sconosciute vie.

IMOLA
SABATO 4 LUGLIO
(9.30 – 19.00)
e
DOMENICA 57 LUGLIO
(ore 9.30 – 16.00)
Seminario speciale in 2 giorni
con visita a siti archeologici

Per informazioni e prenotazioni:
Espande Academy
Tel. e WhatsApp 3482330508

LIBER NOVUS, PERCORSI JUNGHIANI – Conoscersi attraverso il linguaggio dell’inconscio – Venezia

Seminario con Sauro Tronconi

Carl Gustav Jung è stato un pilastro fondamentale della visione psicoanalitica del novecento. Jung è uno scienziato ma è anche un visionario, una mente aperta che condivide una memoria collettiva profonda e ricca di archetipi fondanti la nostra capacità di essere coscienti.

In questo seminario seguiremo i disegni e le visioni che Jung ha disegnato nel suo Liber Novus facendo però il nostro percorso, un percorso intimo ed individuale basato su immagini e simboli. Scopriremo la forza della sessualità e della maternità, la capacità distruttiva e la violenza, la creatività e l’alta spiritualità che alberga in ciascuno di noi, poiché il vedere ci conduce alla soglia più alta dell’evoluzione: la capacità di scegliere.

Jung traccia una via iniziatica potente, esoterica e sotterranea solo in apparenza; in realtà, si può avere accesso alle indicazioni che ci ha lasciato a patto di aprire le porte della propria coscienza. Entreremo nel mondo dei simboli dell’inconscio collettivo, useremo i suoi straordinari disegni come traccia per entrare profondamente in noi, seguiremo il percorso che ci porta nella visione.

Imparare ad oltrepassare la soglia della visione identificata e spaventata, ci mette in condizione di dare una differente prospettiva e profondità alla vita che viviamo.

Impareremo, grazie alla magia trasfusa dal suo visionario testo, che la capacità di scelta non è semplice logica deduttiva o peso e misura, bensì volo nell’ignoto e apertura allo spirito  dell’esistere che ci guida e conduce. Come in ogni viaggio iniziatico che abbia un senso, attraverseremo le passioni e le spinte interiori, anche quelle più violente, per accedere al paradiso della luce interiore.

Ma questo viaggio, è lungi dall’essere semplice esercizio teoretico, esso, attraverso l’esperienza pratica e le tecniche relazionali, è la dimostrazione viva ed attiva di come, le immagini profonde, condizionino nel bene e nel male le nostre scelte di vita.

LIBER NOVUS, PERCORSI JUNGHIANI – Conoscersi attraverso il linguaggio dell’inconscio Speciale 2 gg. – Trieste

Seminario con Sauro Tronconi

Carl Gustav Jung è stato un pilastro fondamentale della visione psicoanalitica del novecento. Jung è uno scienziato ma è anche un visionario, una mente aperta che condivide una memoria collettiva profonda e ricca di archetipi fondanti la nostra capacità di essere coscienti.

In questo seminario seguiremo i disegni e le visioni che Jung ha disegnato nel suo Liber Novus facendo però il nostro percorso, un percorso intimo ed individuale basato su immagini e simboli. Scopriremo la forza della sessualità e della maternità, la capacità distruttiva e la violenza, la creatività e l’alta spiritualità che alberga in ciascuno di noi, poiché il vedere ci conduce alla soglia più alta dell’evoluzione: la capacità di scegliere.

Jung traccia una via iniziatica potente, esoterica e sotterranea solo in apparenza; in realtà, si può avere accesso alle indicazioni che ci ha lasciato a patto di aprire le porte della propria coscienza. Entreremo nel mondo dei simboli dell’inconscio collettivo, useremo i suoi straordinari disegni come traccia per entrare profondamente in noi, seguiremo il percorso che ci porta nella visione.

Imparare ad oltrepassare la soglia della visione identificata e spaventata, ci mette in condizione di dare una differente prospettiva e profondità alla vita che viviamo.

Impareremo, grazie alla magia trasfusa dal suo visionario testo, che la capacità di scelta non è semplice logica deduttiva o peso e misura, bensì volo nell’ignoto e apertura allo spirito  dell’esistere che ci guida e conduce. Come in ogni viaggio iniziatico che abbia un senso, attraverseremo le passioni e le spinte interiori, anche quelle più violente, per accedere al paradiso della luce interiore.

Ma questo viaggio, è lungi dall’essere semplice esercizio teoretico, esso, attraverso l’esperienza pratica e le tecniche relazionali, è la dimostrazione viva ed attiva di come, le immagini profonde, condizionino nel bene e nel male le nostre scelte di vita.

L’esoterismo della “quarta via” – Gurdjieff tra oriente ed occidente – Cosenza

“La questione non è il perché ma il come. Non cambierà nulla ragionando sul perché hai perso il gregge stando seduto dentro la tenda, quello che importa è ritrovarlo presto, quindi muoviti e vallo a cercare.” (Vecchio detto persiano)

Sauro Tronconi propone in questo percorso una serie di informazioni e tecniche maturate in oltre 30 anni di esperienza e seminari. Ci conduce con pazienza verso concetti complessi sulla realtà del vivere. Per far questo usa l’antico metodo maieutico, cioè creando le condizioni perché ognuno, al proprio livello, possa praticare e sviluppare un gradino di comprensione che lo porti a sperimentare concretamente nella quotidianità.

La sperimentazione pratica delle tecniche di risveglio genera in maniera istantanea un cambiamento di stato interiore, ma questo non fa certo comprendere come sia accaduto tale miracolo.

La “quarta via” è sempre stata svelata, non ci sono segreti per chi guarda con cuore e animo innocenti: l’occhio è “svelato”, vede senza riflessi.

È a chi non vede che si rivolge la pratica esoterica, poiché coloro che non vedono non sarebbero capaci di interpretare le indicazioni.

È la pratica dell’Uomo che ha già visto e fatto ogni cosa, che ha pregato in mille lingue, che ha attraversato deserti e montagne, che ha combattuto in innumerevoli guerre ed è stato monaco per mille vite. Egli non desidera più ripetere, non è interessato alle disquisizioni dei Pandit; egli vuole andare verso il divino, verso la luce e lo vuole fare direttamente senza perdersi nel labirinto e senza avere alcuno che veda per lui. Il suo obbiettivo è la verità.

L’esoterismo della quarta via è ben conosciuto dalla tradizione ortodossa cristiana come da quella dell’Islam spirituale: imparare le leggi e le tradizioni vale sino a un certo livello, poi è necessario sviluppare volontà per esistere.

Ritrovare le antichissime pratiche di risveglio e applicarle non è poi così difficile; il difficile è comprendere sino in fondo all’anima ciò che si genera in noi. “Se non hai mai visto la luce, ciò che immagini non può essere che una lontanissima iridescenza.”

Relationships: relazioni dal cuore – Torino

“Crescere non è imparare le regole comportamentali o i trucchi della comunicazione, ma sviluppare una capacità empatica che dia modo alla sensibilità intuitiva ed immediata di entrare in relazione con l’altro. Questo può accadere solamente se decidiamo di rischiare e di concedere il nostro cuore.” Sauro Tronconi

Amarsi, essere capaci di avere uno sguardo interiore genera una condizione “amorevole” che viene percepita dagli altri.
Esiste una metodologia per incrementare in maniera soddisfacente ed esponenziale la nostra capacità relazionale; esiste un metodo per andare dalla mente al cuore senza perdere la capacità razionale. 
Se la tua vita è legata alle relazioni, la cosa più importante è essere nel posto giusto al momento giusto. Ed essere nell’anima del cuore ci pone sempre nella situazione reale del nostro sentire e ciò provoca una immediata reazione da parte degli altri. Si può generare dall’anima del nostro cuore una pulsazione che coinvolge gli altri e li mette in sintonia con noi.

Ma non dobbiamo dimenticare che per avere sani rapporti con gli altri è fondamentale essere in pace con sé stessi.
L’identificazione con desideri, paure, sfiducia crea una condizione malata che non solo non ci fa ottenere l’oggetto della nostra brama, ma ci crea perenne ansia. Diventiamo brutti, emaniamo sofferenza, diventiamo repellenti. Oppure troviamo comunanza con individui nella nostra stessa condizione che proiettano su di noi i loro bisogni e desideri in un rapporto puramente illusorio.

Siamo esseri sociali e la nostra felicità passa anche dal rapporto che abbiamo con gli altri. A volte il grande fraintendimento ci porta a non essere noi stessi pur di piacere agli altri, sprecando le potenzialità della nostra unicità per compiacere, dimenticando la nostra bellezza per dare energia a maschere che spesso ci rendono ridicoli. 
Puntare alla bellezza della propria unicità significa dare energia alla crescita interiore, alla creazione del proprio animo e della gioia di esistere, aumentare l’autostima e permetterci di riconoscere le nostre peculiarità e riconoscere quale alimento ci serve per incontrare i cambiamenti della vita.

Tutto il seminario si svilupperà nell’imparare ad incontrare gli altri senza perdere sé stessi.
L’obbiettivo è un percorso di crescita interiore permanente che ci svincoli dalle male abitudini comportamentali che sovente ci portano a ripetere le medesime situazioni di infelicità e a rimanere bloccati senza poter soddisfare le nostre aspettative sentimentali.

Amarsi per essere amati – Treviso

Seminario del Metodo Self con Sauro Tronconi

“Ama il prossimo tuo come te stesso” non è solo un’azione altruista, ci parla di una condizione fondamentale nello sviluppo interiore, la capacità di amarsi. Un amore dato a se stessi nel senso più alto, non certo come atto egoistico, ma come relazione con il cosmo e la bellezza.

La spiritualità del corpo – Latisana

La spiritualità del corpo
Dalla spiritualità alla bioenergetica passando dal corpo

Di solito non si definisce la nevrosi come paura della vita, ma è proprio questo che è: il nevrotico ha paura di aprire il proprio cuore all’amore, paura di scoprirsi o di farsi valere, paura di essere pienamente se stesso.” Alexander Lowen

Al di là dell’ideologia, quando un individuo inizia a diventare più sensibile, ad avere una percezione della sua vita più intensa e profonda, apre una porta che inizia a veicolare una enorme quantità di energia e relazione con ciò che lo circonda, con la sensazione di perdere quel controllo legato al suo io e alla sua identità che tanto faticosamente ha costruito nel corso della sua vita. Ha l’impressione di essere trascinato fuori dal suo spazio di sicurezza, dai suoi limiti. Essere più vivi e vere più sentimenti fa paura. Se una persona è sana vuole essere più viva e sentire di più ed è normale avere paura del cambiamento.

Cambiare, crescere, evolvere significa prima di tutto accettare di sentirsi; Lowen ci indica la strada maestra, il corpo: è dal corpo che si deve iniziare ad avere percezione di Sé, il corpo non mente e vive nel presente pur avendo una profonda memoria. Normalmente, l’individuo che riesce ad abbattere in modo significativo gli attriti determinati dalle spinte interiori, si scuote dal suo torpore in relazione ad eventi eclatanti o a shock, questo individuo ha ben registrato in automatico che sentire ed essere vivi lo pone in una situazione di crisi e ne ha paura, una paura che normalmente non si palesa direttamente. Molti sviluppano sistemi anestetici si affaccendano continuamente per non sentire, diveniamo frenetici ingigantendo i problemi quotidiani e trasformandoli in nevrosi per non incontrare noi stessi ci teniamo occupati con problemi che dobbiamo far diventare sempre impellenti, non contenti cerchiamo di appesantire il coperchio sulla nostra essenza con droghe di ogni tipo dall’alcool agli psicofarmaci, bloccando ogni spinta evolutiva interiore che diviene fonte di sofferenza perché ci ostiniamo a combattere e reprimere la nostra natura profonda che è sempre evolutiva.

Poi la ciliegina sulla torta è data dal fatto che ci convinciamo e cerchiamo continui rafforzi esterni per confermarci che la vita sia da dominare, da piegare alle nostre esigenze, senza comprendere che null’altro facciamo che spegnere la parte più importante e vitale del nostro essere. Crediamo che abbandonarsi alle emozioni sia pericoloso, siamo tenuti a dimostrare di essere e non a essere realmente, fare di più e sentire di meno, la frenesia come realtà di vita mentre ci illudiamo che questo ci renda felici e dia un senso alla nostra esistenza.

Alexander Lowen ritrova il corpo, dice chiaramente che noi siamo prima di tutto corpo nel mondo e cerca attraverso la semplicità e la chiarezza del corpo di liberare le emozioni e le spinte evolutive più potenti, in qualche modo inverte il processo, non più vedere solo l’uomo attraverso la mente o attraverso la coscienza, ma dal corpo alla coscienza di sé.

• Il grounding di Lowen diviene integrale se cominciamo a percepire noi stessi, i nostri processi, l’insieme di ciò che siamo. Il grounding diviene un simbolo, come direbbe Jung, del nostro rapporto con la realtà.

• La pancia e la respirazione addominale. L’approfondire la respirazione, l’allentare le tensioni che costringono le pulsioni dell’energia sessuale, come indica Lowen diventano simbolo di soddisfazione, felicità, affettività completezza vitale e intelligenza del vivere.

• Il mio corpo nel mondo è accettazione della materia, ma diviene anche attraverso la percezione di se stessi, non solo mentale ma anche di emozione e sensibilità, individuo reale nel mondo.

• La spiritualità non è più un elemento distaccato e mentale del nostro vivere ma parte integrante della realtà, una vela che ci spinge verso nuove mete da esplorare.

I Bodhisattva del Giappone – Seminario residenziale – Badia di Sasso

SEMINARIO CON SAURO TRONCONI

Badia di Sasso (FC),
Dal 30 Aprile 2020, ore 14:30 al
3 Maggio, ore 16:00


Vai direttamente a:
seminarioSauro Tronconidove si svolgeprezziprenotazioni


Questo è l’insegnamento più importante. È l’insegnamento che ‘i desideri terreni sono Illuminazione e le sofferenze di vita e morte sono Nirvana’ … Le sofferenze diventano Nirvana quando si comprende che l’entità della vita umana non viene né generata né distrutta nel suo ciclo di nascita e di morte.”
Nichiren, Gosho

La storia del Buddhismo giapponese tocca uno dei suoi punti più elevati nel tredicesimo secolo, non fu solo per il percorso delle Scuole Zen ma anche per la rielaborazione della tradizione Buddhista. In occidente, non sono molto famosi i monasteri e le pratiche dei monaci Buddhisti giapponesi; Bodhisattva che svilupparono pratiche meditative e filosofie di vita di profondità inusuale.

In questo seminario praticheremo meditazione creando ad arte un contesto simile a quello di un monastero del tredicesimo secolo giapponese. Vi sarà uso dei Koan per allentare l’identificazione mentale, riflessione sulle indicazioni di Buddha, meditazioni che usano dei particolari mantra e una continua attenzione ai particolari.

È un percorso che non produce uno “scopo” ma una condizione, sarà attraverso questa particolare condizione di attenzione consapevole che si aprirà la via del Dharma.

 
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INFORMAZIONI E PRENOTAZIONI

Per informazioni dettagliate  su seminario, soggiorno e prenotazioni chiamaci al 3482330508

 

Per preiscriverti al seminario puoi usare il modulo sottostante:

 

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COSTO DEL SEMINARIO

Il costo del seminario è di 340,00€

Prenotando:

entro il 29 febbraio 2020 avrai uno sconto del 20% sul prezzo del seminario, che diventa 272,00€ (soggiorno escluso)

entro il 31 marzo 2020 avrai uno sconto del 10% sul prezzo del seminario, che diventa 306,00€ (soggiorno escluso)

La prenotazione si formalizza versando una caparra di 150,00€ (non rimborsabile) tramite Bonifico Bancario a Espande S.r.l.


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SOGGIORNO

Località Sasso – Berleta, Frazione di Corniolo, Santa Sofia (FC)

Pensione completa con sistemazione in camera doppia o tripla: 58,00€ al giorno (da aggiungere al costo del seminario)

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SAURO TRONCONI

ricercatore e scrittore, antropologo e filosofo, conduce da più di 30 anni corsi e seminari che hanno come fine il dare all’individuo strumenti concreti per conoscere se stesso, evolvere le proprie potenzialità e divenire capace di compiere scelte consapevoli nella direzione della propria realizzazione. Ha sviluppato, attraverso i suoi studi e la sua esperienza personale, un metodo di “risveglio” nella tradizione della “quarta via”: il Metodo Self (processo di crescita dell’autoconsapevolezza), che trae linfa da antiche metodologie orientali e moderne conoscenze occidentali, è perfettamente adatto ad interagire con le problematiche e le peculiarità dell’uomo contemporaneo. Un progetto condiviso di crescita e sviluppo della consapevolezza del sè. 


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Factfulness – Cambiare la vita partendo dai fatti reali – Treviso

La nostra vita può davvero migliorare. Migliorare nei rapporti affettivi, migliorare nella capacità di fare scelte giuste al momento giusto, migliorare nel trovare la felicità e lo stare bene nel tempo reale in cui viviamo senza rimandare.
C’è un metodo, antichissimo e attualissimo per ottenere facilmente questo! Uscire dal “grande incantamento interiore” per incontrare la realtà, sarà la realtà, insieme alla condizione oggettiva del vivere, a guidarci inevitabilmente verso ciò che è giusto per noi, per il semplice fatto che: tutti “vogliamo al fine stare bene”.

Perché questo processo non accade, cosa lo impedisce? Partiamo da un presupposto fondamentale: i problemi che generano disagio e dolore non hanno lo stesso effetto su tutte le persone. Quello che genera disagio e dolore è la percezione del problema e la percezione della sua dimensione. Molti sono i condizionamenti esterni ed interni che dirigono la percezione del problema, ingigantendone o diminuendone l’importanza. Molte sono le abitudini a percepire sempre prima l’aspetto negativo, anziché quello positivo. Percepire gli eventi nella direzione “vera e giusta”, che non significa affatto sminuirli, inizia a porre le basi per una soluzione concreta, basata sulla realtà, anziché sulla percezione della realtà. Si evita in questo modo la lamentazione interiore, la visione paurosa e pessimistica della vita, la mancanza di fiducia negli altri a priori.

Cominciamo a porci alcune domande:
– perché prestiamo più attenzione alle notizie negative, quelle che ci danno l’impressione che tutto stia andando inesorabilmente a rotoli?
– perché ingigantiamo le immagini pessimistiche e negative della nostra esistenza anche quando sono di più quelle positive?
– quali strumenti abbiamo per interpretare noi stessi nel mondo in perenne mutamento in cui viviamo?
– come possiamo far fronte alla valanga di notizie deprimenti che ci arriva dai media, dai social, dalla politica?
– di quali irragionevoli pregiudizi è vittima il nostro pensiero? E quali conseguenze, spesso drammatiche, questa visione del mondo e di noi stessi genera nella nostra vita?

Sveleremo un segreto potente: uscire dalle illusioni di consolazione e di speranza che nascondono scomode verità, non ci procurerà un dolore incolmabile, ma ci donerà una vita sana, piena di luce e di possibilità. Perché il cambiamento vero può nascere solo dalla percezione della realtà, mai dall’illusione.
Quando potremo sfruttare a pieno queste possibilità? Quando saremo pronti? La risposta è “Adesso e subito”. La prima lezione è smettere di tergiversare ed iniziare a “fare” subito partendo da ciò che si è.

Sauro Tronconi, attraverso, la sua metodologia, ci metterà in condizione di vedere sempre meglio e più chiaramente la realtà in cui viviamo e quali azioni compiere concretamente per noi stessi.
Sfruttando le tecniche di De-Hipnos impareremo a non pensare alla nostra vita attraverso i pregiudizi degli altri e scopriremo come possiamo facilmente essere liberi di vivere!

Medici di se stessi – Esercizi di guarigione spirituale nell’antichità – Trieste

“Quando gli umori si mischiano si ha discrasia” diceva Ippocrate.

La guarigione è davvero legata solamente alla malattia? Ci sentiamo malati quando stiamo male, quando abbiamo un disagio, ma siamo certi che la malattia inizi solo quando abbiamo un disagio, solo quando leggiamo il segnale evidente? O più probabilmente, come per tutte le cose dell’esistere, vi è prima un lento accumularsi ed un intrecciarsi di molte cause?

La visione Ippocratica ci indica come prima cosa il mantenimento della salute, una condizione che passa dalla nostra felicità: può sembrare una semplificazione, ma oramai è accertato che i comportamenti vitali, cioè la relazione sana con sé stessi, il sapersi parlare, il darsi fiducia, il creare le condizioni di benessere interiore, producono condizioni ottimali per l’insieme del nostro organismo.

Se ripercorriamo l’antica medicina e le idee dei medici/filosofi dell’antichità comprendiamo subito che l’obbiettivo non è solo curare il corpo, ma l’essere in tutta la sua complessità energetica e relazionale, umanistica e fisica.
Per questo, prima di ogni cosa, l’individuo dovrebbe affinare la propria sensibilità a sé stesso e ai propri segnali, conoscere ciò che lo disturba e gli provoca disagio e generare le condizioni migliori perché questi segnali non si trasformino in quella che comunemente chiamiamo malattia.

Imparare a essere “medici di sé stessi” è un traguardo possibile. Vuol dire innescare tutta una serie di processi che ci permettono di guarire l’anima e di riflesso il corpo. Apprendere che il corpo materiale e spirituale sono fusi indissolubilmente ed il riflesso di uno agisce sull’altro. 
Impareremo quegli “esercizi spirituali” che portano ad uno scorrimento fluido dell’energia, perché la regola fondamentale è che l’energia deve scorrere e dove si formano dighe, blocchi e ristagni iniziano disagi e malattie.

Costruiremo architetture interiori che creino le condizioni migliori per abitare la casa della nostra esistenza interiore e aiutino un sano scambio con gli altri che è la linfa vitale di ogni esistenza.
Quindi la regola d’oro, in controtendenza alla rigidità mentale del fanatico, è quella di non reprimersi, di non obbligarsi, di non mettere l’ideologia alla guida della nostra vita, ma di avere il buon senso di creare, profondamente e con fiducia, la direzione del ben vivere.

Nel seminario verranno applicate antiche strategie che Sauro Tronconi ha ripreso e rielaborato in chiave contemporanea, modalità antropologiche di grande efficacia, non solo per mantenersi “sani”, ma per essere predisposti a una longevità attiva di mente e coscienza. Si può iniziare facilmente un percorso virtuoso che in un breve periodo ci produce risultati evidenti e percepibili, poiché certo lo star male ci dà segnali ma anche lo star bene e in armonia ci dà segnali altrettanto forti.