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L’esoterismo della “quarta via” – Gurdjieff tra oriente ed occidente – Cosenza

“La questione non è il perché ma il come. Non cambierà nulla ragionando sul perché hai perso il gregge stando seduto dentro la tenda, quello che importa è ritrovarlo presto, quindi muoviti e vallo a cercare.” (Vecchio detto persiano)

Sauro Tronconi propone in questo percorso una serie di informazioni e tecniche maturate in oltre 30 anni di esperienza e seminari. Ci conduce con pazienza verso concetti complessi sulla realtà del vivere. Per far questo usa l’antico metodo maieutico, cioè creando le condizioni perché ognuno, al proprio livello, possa praticare e sviluppare un gradino di comprensione che lo porti a sperimentare concretamente nella quotidianità.

La sperimentazione pratica delle tecniche di risveglio genera in maniera istantanea un cambiamento di stato interiore, ma questo non fa certo comprendere come sia accaduto tale miracolo.

La “quarta via” è sempre stata svelata, non ci sono segreti per chi guarda con cuore e animo innocenti: l’occhio è “svelato”, vede senza riflessi.

È a chi non vede che si rivolge la pratica esoterica, poiché coloro che non vedono non sarebbero capaci di interpretare le indicazioni.

È la pratica dell’Uomo che ha già visto e fatto ogni cosa, che ha pregato in mille lingue, che ha attraversato deserti e montagne, che ha combattuto in innumerevoli guerre ed è stato monaco per mille vite. Egli non desidera più ripetere, non è interessato alle disquisizioni dei Pandit; egli vuole andare verso il divino, verso la luce e lo vuole fare direttamente senza perdersi nel labirinto e senza avere alcuno che veda per lui. Il suo obbiettivo è la verità.

L’esoterismo della quarta via è ben conosciuto dalla tradizione ortodossa cristiana come da quella dell’Islam spirituale: imparare le leggi e le tradizioni vale sino a un certo livello, poi è necessario sviluppare volontà per esistere.

Ritrovare le antichissime pratiche di risveglio e applicarle non è poi così difficile; il difficile è comprendere sino in fondo all’anima ciò che si genera in noi. “Se non hai mai visto la luce, ciò che immagini non può essere che una lontanissima iridescenza.”

L’esoterismo della “quarta via” – Gurdjieff tra oriente ed occidente – Torino

“La questione non è il perché ma il come. Non cambierà nulla ragionando sul perché hai perso il gregge stando seduto dentro la tenda, quello che importa è ritrovarlo presto, quindi muoviti e vallo a cercare.” (Vecchio detto persiano)

Sauro Tronconi propone in questo percorso una serie di informazioni e tecniche maturate in oltre 30 anni di esperienza e seminari. Ci conduce con pazienza verso concetti complessi sulla realtà del vivere. Per far questo usa l’antico metodo maieutico, cioè creando le condizioni perché ognuno, al proprio livello, possa praticare e sviluppare un gradino di comprensione che lo porti a sperimentare concretamente nella quotidianità.

La sperimentazione pratica delle tecniche di risveglio genera in maniera istantanea un cambiamento di stato interiore, ma questo non fa certo comprendere come sia accaduto tale miracolo.

La “quarta via” è sempre stata svelata, non ci sono segreti per chi guarda con cuore e animo innocenti: l’occhio è “svelato”, vede senza riflessi.

È a chi non vede che si rivolge la pratica esoterica, poiché coloro che non vedono non sarebbero capaci di interpretare le indicazioni.

È la pratica dell’Uomo che ha già visto e fatto ogni cosa, che ha pregato in mille lingue, che ha attraversato deserti e montagne, che ha combattuto in innumerevoli guerre ed è stato monaco per mille vite. Egli non desidera più ripetere, non è interessato alle disquisizioni dei Pandit; egli vuole andare verso il divino, verso la luce e lo vuole fare direttamente senza perdersi nel labirinto e senza avere alcuno che veda per lui. Il suo obbiettivo è la verità.

L’esoterismo della quarta via è ben conosciuto dalla tradizione ortodossa cristiana come da quella dell’Islam spirituale: imparare le leggi e le tradizioni vale sino a un certo livello, poi è necessario sviluppare volontà per esistere.

Ritrovare le antichissime pratiche di risveglio e applicarle non è poi così difficile; il difficile è comprendere sino in fondo all’anima ciò che si genera in noi. “Se non hai mai visto la luce, ciò che immagini non può essere che una lontanissima iridescenza.”

L’esoterismo della “quarta via” – Gurdjieff tra oriente ed occidente – Trieste

“La questione non è il perché ma il come. Non cambierà nulla ragionando sul perché hai perso il gregge stando seduto dentro la tenda, quello che importa è ritrovarlo presto, quindi muoviti e vallo a cercare.” (Vecchio detto persiano)

Sauro Tronconi propone in questo percorso una serie di informazioni e tecniche maturate in oltre 30 anni di esperienza e seminari. Ci conduce con pazienza verso concetti complessi sulla realtà del vivere. Per far questo usa l’antico metodo maieutico, cioè creando le condizioni perché ognuno, al proprio livello, possa praticare e sviluppare un gradino di comprensione che lo porti a sperimentare concretamente nella quotidianità.

La sperimentazione pratica delle tecniche di risveglio genera in maniera istantanea un cambiamento di stato interiore, ma questo non fa certo comprendere come sia accaduto tale miracolo.

La “quarta via” è sempre stata svelata, non ci sono segreti per chi guarda con cuore e animo innocenti: l’occhio è “svelato”, vede senza riflessi.

È a chi non vede che si rivolge la pratica esoterica, poiché coloro che non vedono non sarebbero capaci di interpretare le indicazioni.

È la pratica dell’Uomo che ha già visto e fatto ogni cosa, che ha pregato in mille lingue, che ha attraversato deserti e montagne, che ha combattuto in innumerevoli guerre ed è stato monaco per mille vite. Egli non desidera più ripetere, non è interessato alle disquisizioni dei Pandit; egli vuole andare verso il divino, verso la luce e lo vuole fare direttamente senza perdersi nel labirinto e senza avere alcuno che veda per lui. Il suo obbiettivo è la verità.

L’esoterismo della quarta via è ben conosciuto dalla tradizione ortodossa cristiana come da quella dell’Islam spirituale: imparare le leggi e le tradizioni vale sino a un certo livello, poi è necessario sviluppare volontà per esistere.

Ritrovare le antichissime pratiche di risveglio e applicarle non è poi così difficile; il difficile è comprendere sino in fondo all’anima ciò che si genera in noi. “Se non hai mai visto la luce, ciò che immagini non può essere che una lontanissima iridescenza.”

Pedagogia della quarta via – Gli insegnamenti di Gurdjieff per l’uomo contemporaneo – Venezia

 

Pedagogia della quarta via
Gli insegnamenti di Gurdjieff per l’uomo contemporaneo

L’insegnamento della quarta via, proprio per la sua dinamica variabilità, il suo adattarsi alla società e al ritmo di vita degli uomini in ogni momento storico si può definire a pieno titolo una disciplina umanistica. È lo studio dell’uomo nella sua interezza, nel suo intero ciclo di vita, si adatta ad ogni periodo della vita, si occupa degli approcci relativi a tutti i compiti evolutivi dello sviluppo.

Serve dunque l’approccio teorico, lo studio delle basi del processo in cui da individuo semiconscio e alieno a se stesso l’Uomo può divenire cosciente di sé. Serve anche l’approccio pratico per portare l’antico insegnamento a nuova vita nella quotidianità.

Un seminario di studio, di pensieri/memi antichi, che diventano nuovi e agiscono con nuova energia vitale.

Obbiettivi/risultati

Imparare a coltivare in se stessi e nella propria esperienza di vita l’educazione alla libertà interiore, allo stato di veglia, alla sperimentazione di un livello diverso di capacità mentali e mnemoniche.

Pedagogia della quarta via – Gli insegnamenti di Gurdjieff per l’uomo contemporaneo – Treviso

 

Pedagogia della quarta via
Gli insegnamenti di Gurdjieff per l’uomo contemporaneo

L’insegnamento della quarta via, proprio per la sua dinamica variabilità, il suo adattarsi alla società e al ritmo di vita degli uomini in ogni momento storico si può definire a pieno titolo una disciplina umanistica. È lo studio dell’uomo nella sua interezza, nel suo intero ciclo di vita, si adatta ad ogni periodo della vita, si occupa degli approcci relativi a tutti i compiti evolutivi dello sviluppo.

Serve dunque l’approccio teorico, lo studio delle basi del processo in cui da individuo semiconscio e alieno a se stesso l’Uomo può divenire cosciente di sé. Serve anche l’approccio pratico per portare l’antico insegnamento a nuova vita nella quotidianità.

Un seminario di studio, di pensieri/memi antichi, che diventano nuovi e agiscono con nuova energia vitale.

Obbiettivi/risultati

Imparare a coltivare in se stessi e nella propria esperienza di vita l’educazione alla libertà interiore, allo stato di veglia, alla sperimentazione di un livello diverso di capacità mentali e mnemoniche.

Gurdjieff e la Quarta Via – Stati superiori di coscienza – Imola

 

Serata del Metodo Self
Lunedì 10 dicembre – Imola

Essere in uno stato più ampio di coscienza non significa necessariamente essere più intelligenti o avere chissà quale capacità straordinaria, ma certamente significa avere uno stato di presenza e di veglia più sviluppato. Quando si inizia a percepire la differenza, in se stessi, tra stato cosciente di veglia e stato di assenza/sonno, abbiamo fatto il primo passo verso uno stato superiore di coscienza.

Già rendersi conto del proprio sonno ci mette in uno stato superiore o comunque diverso di coscienza. Non conosciamo il limite di questi stati, ognuno sperimenta ciò che può in relazione a ciò che è, non esiste un punto di arrivo ma certo cambia la percezione del proprio percorso di vita. Iniziare l’esperienza non è difficile, mantenerla tale e svilupparla è una questione differente.

Sesto incontro del nuovo Percorso di serate del Metodo Self:

Gurdjieff e la quarta via

Sei serate sui fondamentali del lavoro su presenza, automatismo e meccanicità. Il punto di vista è la “quarta via”, la via della piazza del mercato, dello stare nel mondo e del vivere appieno la propria esistenza.
Ogni serata approfondirà solo un argomento.

 

Gurdjieff e la Quarta Via – La quarta via e le leggi armoniche – Imola


Serata del Metodo Self
Lunedì 26 novembre – Imola

La “quarta via” è la via della piazza del mercato, dello stare nel mondo e del vivere appieno la propria esistenza. Diceva Gurdjieff che per percorrere questa via sia necessario essere disincantati, conoscere il mondo, aver visto e aver percorso molte altre vie. È una via per individui liberi, che esercitano potere sui propri automatismi e costruiscono il senso della loro esistenza. Nella serata, verranno date informazioni sulle leggi armoniche: legge del tre e legge del sette. Come esse agiscono sulla meccanicità e come possiamo sfruttarle.

Quinto incontro del nuovo Percorso di serate del Metodo Self:

Gurdjieff e la quarta via

Sei serate sui fondamentali del lavoro su presenza, automatismo e meccanicità. Il punto di vista è la “quarta via”, la via della piazza del mercato, dello stare nel mondo e del vivere appieno la propria esistenza.
Ogni serata approfondirà solo un argomento.

 

Gurdjieff e la Quarta Via – Il ricordo di sé – Imola

Serata del Metodo Self
Lunedì 12 novembre– Imola

Ad un certo punto, creando le condizioni giuste, si cristallizza e si stabilizza l’osservazione interiore. Questo ci porta in un’altra condizione, prima abbiamo usato solo il centro intellettuale per sentirci, adesso usiamo ogni cosa corpo, intelletto ed emozione. Diviene una sorta di sensazione continua e portante a cui non serve nulla se non continuità, diviene uno stato dell’essere.

Quarto incontro del nuovo Percorso di serate del Metodo Self:

Gurdjieff e la quarta via

Sei serate sui fondamentali del lavoro su presenza, automatismo e meccanicità. Il punto di vista è la “quarta via”, la via della piazza del mercato, dello stare nel mondo e del vivere appieno la propria esistenza.
Ogni serata approfondirà solo un argomento.

 

Gurdjieff e la Quarta Via – Automatismo e abitudini – Imola

Serata del Metodo Self
Lunedì 29 ottobre– Imola

Volgendo la propria attenzione a se stessi iniziamo a vedere i nostri comportamenti ripetitivi e a volte ossessivi, ad osservare le abitudini e come mettiamo il pilota automatico staccandoci dalla realtà per entrare in mondi di proiezioni illusorie. Impareremo che tutto questo non ci deve spaventare né far sentire in colpa, dovremo sperimentare un modo nuovo per cambiare, quello di osservare e dare forza al nostro testimone interiore.

Terzo incontro del nuovo Percorso di serate del Metodo Self:

Gurdjieff e la quarta via

Sei serate sui fondamentali del lavoro su presenza, automatismo e meccanicità. Il punto di vista è la “quarta via”, la via della piazza del mercato, dello stare nel mondo e del vivere appieno la propria esistenza.
Ogni serata approfondirà solo un argomento.

 

Gurdjieff e la Quarta Via – La presenza – Imola

Serata del Metodo Self
Lunedì 15 ottobre– Imola

Essere presenti a se stessi è l’inizio e non va confuso con il ricordo di Sé, è iniziare a volgere lo sguardo verso una sensazione di se stessi che molti non hanno mai sperimentato consapevolmente, è la percezione diretta ed inequivocabile che in noi esiste altro oltre la propria personalità frontale.

Secondo incontro del nuovo Percorso di serate del Metodo Self:

Gurdjieff e la quarta via

Sei serate sui fondamentali del lavoro su presenza, automatismo e meccanicità. Il punto di vista è la “quarta via”, la via della piazza del mercato, dello stare nel mondo e del vivere appieno la propria esistenza.
Ogni serata approfondirà solo un argomento.