Archivi tag: Sauro Tronconi

Navigare necesse est – Luoghi, simboli e algoritmi che ampliano la coscienza – Seminario speciale con visita a siti archeologici – Imola

L’altra faccia della medaglia / La danza del fuoco
luoghi, simboli e algoritmi che ampliano la coscienza

Seminario speciale con visita a siti archeologici con SAURO TRONCONI

Oltre alla necessità che ci spinge a “navigare” esiste nell’Uomo una poderosa forza che lo ha portato nei millenni ad esplorare sé stesso ed il mondo. L’altra faccia della medaglia appunto o come la chiamavano gli antichi “la danza del fuoco” a simboleggiare il fuoco e l’energia d’animo che ci spinge ancor oggi a nuove scoperte.

Cercheremo i luoghi della partenza e del ritorno, della preparazione interiore ad affrontare nuove e sconosciute vie.

IMOLA
SABATO 4 LUGLIO
(9.30 – 19.00)
e
DOMENICA 57 LUGLIO
(ore 9.30 – 16.00)
Seminario speciale in 2 giorni
con visita a siti archeologici

Per informazioni e prenotazioni:
Espande Academy
Tel. e WhatsApp 3482330508

Bioenergetica – Arrendersi al corpo per superare la paura – Treviso

Creiamo le condizioni per stare bene
Benessere, felicità, affetto, amore, ogni sensazione positiva genera una spinta nella direzione che le imprimiamo. Sappiamo che ogni cosa, anche un’emozione o un desiderio, se non viene continuamente alimentato perde la sua spinta iniziale sino ad esaurirsi. Talvolta le emozioni e i sentimenti legati all’ansia, alla paura, alla sofferenza, pur perdendo la loro spinta iniziale si incistano nel corpo, nella corazza muscolare o nelle reazioni neuro identificative, generando così un’energia che in modo inconscio e sotterraneo le continua in modo subdolo ad alimentare.

Alimentiamo il benessere
Impariamo a non alimentare ciò che rende la vita difficile, a non alimentare rabbia, stress, frustrazione, insoddisfazione, sfiducia verso sé stessi, demotivazione, tutto questo ci indebolisce e non porta ad alcunché. Ma dentro di noi si insinua una modalità di comportamento e di pensiero che diventa un’abitudine e ci fa agire in maniera automatica ogni volta che si generano condizioni simili. Queste azioni automatiche portano energia e rafforzano ancora di più il trauma. La bioenergetica può essere un valido strumento per togliere energia alle “emozioni ed azioni negative” che generiamo in automatico: leviamo loro energia, depotenziando ciò che ci avvelena alimentiamo il benessere. Potremo, da subito, verificare come si alza il nostro livello di benessere.

Arrendersi al corpo per superare la paura
Cambiamo la struttura automatica della paura che mina dall’interno ogni azione rivolta al cambiamento. Per farlo impariamo a conoscere il meccanismo della paura, quando compare, come si manifesta, le sensazioni fisiche che ci provoca. La paura verso ciò che si conosce diminuisce immediatamente, se a questo aggiungiamo una serie di tecniche che allentano lo stato di blocco e di contrazione correlati alla paura, inizieremo ad utilizzare l’energia ritrovata e non sprecata nella tensione per generare una forza interiore attiva, che ci fa diventare più capaci di prendere decisioni per la nostra vita e quindi ci rende più forti. 
Se si mettono in atto delle strategie risananti si vedono subito i risultati, ma occorre un piccolo sforzo. 
Quando impariamo a riconoscere la paura, le sue cause e i suoi effetti, basta una piccola azione volontaria per spezzare il meccanismo. Questo non significa che non avremo mai più paura, ma che quando compare sappiamo mettere in atto quelle strategie che le impediscono di autoalimentarsi. Impareremo ad utilizzare le giuste tecniche, il giusto respiro, la giusta relazione con noi stessi. Per questo servirà una piccola azione volontaria che sarà ampiamente ripagata dal risultato raggiunto.

Alimentare la percezione positiva di se stessi
Un altro aspetto che non dovrebbe mai passare in secondo piano è imparare a non dare attenzione e vedere solo ciò che non si ha, o non si pensa di avere, ma guardare quello che si ha: le nostre caratteristiche, i nostri punti di forza, quelle capacità a cui non facciamo neppure caso. Osservarli e partire da questi punti per creare le nostre ancore, il nostro grounding, i punti di sicurezza attorno ai quali sviluppare altre potenzialità e rafforzarci in quelle che consideriamo le nostre lacune e debolezze.

In questo seminario Sauro Tronconi che è stato allievo diretto di Alexander Lowen, il padre della bioenergetica moderna, ci condurrà attraverso esercizi che coinvolgono il corpo, la mente e le emozioni a generare una condizione attiva di benessere, e ci istruirà a vedere e continuare a rafforzare in noi abitudini benefiche e durature.

Intelligenza emozionale – Usare l’empatia per oltrepassare i limiti – Torino

L’intelligenza emozionale è legata al buon vivere e allo sfruttare al meglio le proprie caratteristiche e potenzialità negli affetti, nel lavoro e nelle situazioni a volte ostili.
È quell’intelligenza non necessariamente legata alla genialità in un campo specifico, ma alla miglior qualità possibile in tutti gli ambiti di vita, non è un’intelligenza specialistica, ma di apertura verso tutti gli orizzonti.

L’intelligenza emozionale è direttamente correlata all’empatia, che è strutturale nel nostro sistema cognitivo e senza di essa non avremmo relazione con il mondo. 
L’intelligenza emozionale è l’intelligenza più completa, perché sfruttando la velocità del centro emozionale riesce a percepire ciò che accade nell’insieme tenendo conto di molti fattori contemporaneamente, cosa che attraverso un pensiero logico-deduttivo, avverrebbe in un modo talmente lungo e complicato da perdere il presente dell’evento.

Perché questa nostra intelligenza emozionale inizi a funzionare è importante ricondurre e riscoprire l’emozione come relazione fondante con sé stessi e con il mondo, un’emozione che non è istinto ma percezione sottile di sé stessi in relazione agli altri e al mondo. Attraverso questa forma di intelligenza si ha quindi una percezione che si amplia e si allarga sempre più anziché restringersi.

L’intelligenza emozionale, per essere pienamente attiva ha bisogno di alcuni presupposti che proprio in questo seminario andremo a stimolare così da:

  • avere una mente sufficientemente sgombra da processi di pensiero automatici in modo da avere lucidità di visione e di pensiero
  •  avere una buona capacità di osservare e ascoltare sé stessi in modo da non confondere i nostri desideri reali da quelli indotti
  • avere capacità di ascolto degli altri e della realtà che ci circonda il più possibile scevra da giudizi preconcetti o ideologici
  • saper mantenere un sistema psicofisico elastico e malleabile anche nelle situazioni più complesse
  •  saper accettate senza essere spaventati il nostro potenziale emozionale che è ricco di informazioni e di opportunità più di qualsiasi altro processo mentale o cognitivo.

La quinta via, esistere e vivere nel mondo attuale – Presentazione del nuovo percorso di serate del Metodo Self – Imola

La crescita interiore determina la capacità di assumersi le proprie responsabilità e di cogliere le opportunità date dai momenti di crisi. Di imparare davvero dalle proprie esperienze di essere al centro della propria vita per incrementando in modo esponenziale la capacità di imparare. Nel cogliere l’energia dei cambiamenti imparando a non averne paura, sviluppando la capacità di trasformare il parlottio interiore in parole potenti e cariche di energia dando così forza alla propria parola.

Questo mondo ci chiede molto, sta a noi decidere se sottostare supinamente alle sue richieste o diventare registi del proprio vivere, il gregge spesso ci dà la sicurezza del modo comune di vedere sé stessi, ma è questa di controllo che ci fa perdere di vista la benedizione della nostra libertà interiore.

Non sedare il tuo fuoco interiore, semplicemente perché non sai come dirigerlo. Sei abituato a spegnere le fiamme e lo fai scegliendo le vie di minor attrito, vie che spesso non sono le migliori.

Solstizio d’estate – Stonehenge e il trionfo della luce – Trieste

Gli antichi che avevano profonde conoscenze delle energie della natura celebrarono in Stonehenge il momento più alto di luce…
Un seminario per comprendere e rendere disponibili queste energie nella nostra vita.

Giganteschi menhir sparsi dall’Irlanda sino a Malta, costruiti migliaia di anni prima della nascita di Cristo. Punti di calibratura astronomica e di specifici riti collegati ai cambiamenti stagionali. Antichi uomini che armonizzavano la loro esistenza utilizzando le gigantesche forze che muovono il pianeta in relazione al sole, in relazione ai suoi ritmi, alle forze stimolate o inibite.

Questa giornata rappresenta il giorno più lungo dell’anno nel nostro emisfero, il trionfo della luce, l’energia che raggiunge il punto massimo ed amplifica ogni cosa dando forza.
Sfrutteremo questo momento utilizzando alcuni simboli del neolitico legati ai megaliti di Stonehenge e a quelli degli allineamenti di menhir di Carnac in Francia.

Sarà interessante, sfruttare oggi, dopo seimila anni, quelle antiche sapienze, ed osservare come ancora, nonostante le nostre sofisticate conoscenze scientifiche e la nostra apparente lontananza dai ritmi della natura, questa giornata possa muovere in noi profonde energie vivificanti.

Il trionfo della luce sulle tenebre, il trionfo del vedere e la comprensione del ritmo, poiché da quel massimo di luce cominciano poi a vincere le tenebre; un momento di amplificazione di ogni cosa a cui dovremo accostarci con il massimo rispetto ed attenzione, per non correre il rischio di cadere in errore ed amplificare il nostro automatismo, un’opportunità che possiamo sfruttare, poiché la vita nel suo progredire contiene sempre una dose di rischio.
Ma il rischio vale il premio, la luce nella nostra vita…

Ci saranno due simboli uno legato alla forza della luce e l’altro ai ritmi della natura.