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Kronos e Kairos: il tempo e la memoria – Trieste

 

Fin dai tempi più antichi tempo e memoria sono stati i cardini dell’esistenza dell’uomo. Un tempo che non è solo quello scandito dai giorni e dagli anni, ma che misura l’intensità della vita e che può rendere eterno l’attimo oppure farlo trascorrere senza che neppure ce ne accorgiamo.

La nostra percezione del tempo è scandita dalla memoria. Se viviamo nel presente la nostra memoria il ricordare gli eventi per come sono realmente rende il tempo denso di informazioni, emozioni, percezioni: un tempo degno di essere vissuto in ogni suo attimo.

Due molle di precisione muoveranno lo stesso orologio Kronos, il tempo e Kairos, la memoria. Esse fanno parte del medesimo ingranaggio, che se usato correttamente produce nell’uomo eventi meravigliosi.

Ma attenzione, sono estremamente delicati, è quindi necessario saperli maneggiare ed evitare urti e scossoni.

Un seminario che ha richiesto una lunga preparazione ed una ancor più lunga messa a punto, un congegno perfetto ove ogni cosa si muove in perfetta relazione con ogni altra.

Tecniche pitagoriche, Ars memorandi, simboli e Jatismaran in un evento incalzante e rilassante allo stesso tempo, irrequieto e tranquillo, per muoversi, come diceva Giordano Bruno, “festina lente”, affrettandosi lentamente.

Kronos e Kairos: il tempo e la memoria – Venezia

 

Fin dai tempi più antichi tempo e memoria sono stati i cardini dell’esistenza dell’uomo. Un tempo che non è solo quello scandito dai giorni e dagli anni, ma che misura l’intensità della vita e che può rendere eterno l’attimo oppure farlo trascorrere senza che neppure ce ne accorgiamo.

La nostra percezione del tempo è scandita dalla memoria. Se viviamo nel presente la nostra memoria il ricordare gli eventi per come sono realmente rende il tempo denso di informazioni, emozioni, percezioni: un tempo degno di essere vissuto in ogni suo attimo.

Due molle di precisione muoveranno lo stesso orologio Kronos, il tempo e Kairos, la memoria. Esse fanno parte del medesimo ingranaggio, che se usato correttamente produce nell’uomo eventi meravigliosi.

Ma attenzione, sono estremamente delicati, è quindi necessario saperli maneggiare ed evitare urti e scossoni.

Un seminario che ha richiesto una lunga preparazione ed una ancor più lunga messa a punto, un congegno perfetto ove ogni cosa si muove in perfetta relazione con ogni altra.

Tecniche pitagoriche, Ars memorandi, simboli e Jatismaran in un evento incalzante e rilassante allo stesso tempo, irrequieto e tranquillo, per muoversi, come diceva Giordano Bruno, “festina lente”, affrettandosi lentamente.

Risveglio intensivo – Milano

RISVEGLIO INTENSIVO
Osservazione profonda del sé

Per tutti coloro che desiderano veramente conoscere se stessi uno dei passi fondamentali è capire quello che siamo, ed ancora più importante, quello che non siamo.

Liberandoci da false vesti e maschere che tengono imprigionate in schemi la nostra forza, vitalità e creatività, si aprono opportunità nuove e inaspettate.

Guardare dentro se stessi significa poter avere meno paura della vita, del cambiamento e del rischio.

E’ un lavoro di gruppo per andare veramente a fondo nella nostra solitudine e osservarci liberi da sovrastrutture che spesso la società ci impone.

Attraverso la scoperta della nostra vera natura, sfoglieremo di ora in ora le apparenze del nostro essere, quello che gli altri vogliono che noi siamo.

Un viaggio altamente strutturato nell’osservazione di quello che siamo realmente, fino ad arrivare a specchiarci in un’acqua limpida e trasparente mostrandoci nella nostra essenza più profonda.

Punti di svolta: sperimentazioni pratiche di libero arbitrio – Bologna

PUNTI DI SVOLTA:
SPERIMENTAZIONI PRATICHE DI LIBERO ARBITRIO

 

L’esistenza è piena dei cosiddetti “punti di svolta”, a volte non sono quasi percepibili e ci finiamo dentro quando ogni cosa, pare già prendere una sua via inevitabile. La grande illusione è spesso quella di sentirci capaci di fare scelte, mentre invece siamo preda di illusioni e sonno. La grande ricerca, a volte umile, è proprio quella verso il “libero arbitrio”, che non si raggiunge certo con arroganza e presupponenza, ma con la determinazione dell’apprendere ad osservare se stessi. La pratica è facile, non richiede astruse tecniche, si tratta di creare le condizioni di veglia sufficienti a ciascuno di noi per essere vigili e centrati nella nostra vita quotidiana, così da renderci conto che questi, “inevitabili” punti di svolta, possono essere opportunità.

Speciale Reiki-Do – Treviso

SPECIALE REIKI-DO 1° LIVELLO
Seminario di 1° livello con Sauro Tronconi
 con un simbolo di approfondimento a cui potranno accedere tutti sia i neofiti sia i ripartecipanti

 Oltre al seminario tradizionale di attivazione Reiki-Do giapponese, appreso dal Rev. Yzuguchi a Takayama negli anni ’90 da Sauro Tronconi e proposto in Italia da quasi 30 anni, vi saranno approfondimenti per i ripartecipanti, cioè coloro che hanno già sperimentata la disciplina del Reiki-Do, sarà proposto un antico simbolo tibetano legato all’energia vitale attraverso una piccola cerimonia di collegamento alla tradizione giapponese del Reiki-Do.

Il seminario di Reiki-Do sarà arricchito da percorsi antropologici e da spiegazioni che ci daranno modo di entrare in quell’antica cultura per comprendere meglio la nostra e per poter applicare senza nessuna identificazione religiosa alcuni passaggi universali per gli esseri umani.

Il seminario che si svolgerà in queste due giornate insegnerà le applicazioni tradizionali del Reiki-Do e darà modo ai partecipanti di sperimentare direttamente durante il seminario la disciplina. Alla fine del percorso sarà rilasciato ai partecipanti un attestato di partecipazione che certifica la conclusione del primo livello.

Per l’occasione Sauro Tronconi mostrerà la sua collezione di antichi Phur-ba Tibetani. Introducendo, da un punto di vista antropologico, l’idea di energia vitale che ci arriva da quelle antiche culture.

“Il Phur-ba È un oggetto usato nei rituali esorcistici per configgere al suolo, nella forma di demoni, gli impedimenti che si oppongono all’evocazione delle divinità nella pratica dei tantra. La sua forma a tre facce, assume diverse valenze simboliche riferibili ai “tre mezzi sulla via della liberazione” (corpo, parola e mente), ai “Tre tipi di conoscenza valida” (percezione diretta, inferenza implicita, autorità delle scritture), alle “tre radici”.

 

 

 

 

COS’E’ IL REIKI-DO

Un metodo di aiuto e percezione di se stessi rimasto integro nel corso dei millenni, un sostegno in quel percorso che ogni donna e uomo fanno nel cammino della loro vita.
Il Reiki-Do dona, semplicemente, una più profonda condizione di consapevolezza che aiuta nel cambiamento, un cambiamento in cui ognuno di noi e autore per se stesso. Una disciplina per mettere l’uomo al centro della propria esistenza in comunione col mondo e con le persone che lo circondano.

Reiki-Do, ovvero “la via della connessione tra l’energia universale e l’energia individuale”, è un metodo che consente di aumentare la naturale connessione fra le bioenergie di ciascun essere umano e le energie dell’universo.
Sino alla fine del 1800, il Reiki-Do era riservato a pochi eletti ma ora, dopo essere stato reso fruibile in Giappone a livello popolare, è ampiamente diffuso in occidente.
L’uso di questa tecnica si estendeva anticamente sino al bacino del Mediterraneo ed è giunto in Giappone 2500 anni fa, con i primi monaci buddisti.
Ma, mentre il metodo di applicazione della tecnica è praticamente scomparso in occidente, in Giappone è rimasto integro grazie alla particolare situazione geopolitica di quel paese.

A COSA SERVE

E’ fondamentale non confondere il Reiki-Do con un mezzo di guarigione miracolosa, come spesso viene erroneamente proposto.
Sperimentare il Reiki-Do significa trovare un buon mezzo per aiutare il mantenimento della propria salute, senza sostituirsi alla Medicina.

Il Reiki-Do ci aiuta a:

  • Potenziare e stimolare l’organismo inteso come complesso psicofisico dell’individuo, sollecitando le vie naturali di riequilibrio ed energia
  • Rendere l’organismo più forte per combattere con maggiore facilità le malattie
  • Mantenere alte le difese immunitarie, quindi prevenire infezioni e malattie Coadiuvare le eventuali terapie mediche per renderle più efficaci ed attenuarne gli eventuali effetti collaterali
  • Stimolare le energie psichiche in modo da renderci più attivi, creativi e vitali

COME SI UTILIZZA

Il Reiki-Do ha avuto una diffusione rapida in occidente, perché è un metodo semplice e privo di controindicazioni, che permette di sperimentare in breve tempo gli effetti positivi.
Si accede al metodo attraverso un’attivazione operata dal Maestro di Reiki nell’ambito di un seminario.
Una volta eseguita l’attivazione, il Reiki-Do è un mezzo che vi appartiene per sempre, che lo utilizziate o no.
Non occorre allenarsi o fare corsi di aggiornamento, si può usare in maniera autonoma.
Il trattamento principale è l’autotrattamento, che si esegue appoggiando le mani in corrispondenza dei punti riflessi delle principali ghiandole endocrine. La procedura è semplice ed ha la durata di venti minuti circa.
Oltre che su se stessi, il Reiki-Do si può applicare validamente su altre persone con varie modalità di intervento, ma sempre rispettando dei punti e dei tempi precisi.
Si otterranno rapidamente risultati interessanti e verificabili.

COME LO PROPONIAMO

Il corso per l’apprendimento del metodo richiede un tempo che va dalle 10 alle 16 ore e deve essere dilazionato in due giornate o in tre serate.
Durante il seminario, viene messa in atto la tecnica di connessione, tramandataci dai Maestri giapponesi, fra l’energia universale e quella individuale e vengono insegnati i semplici ma precisi metodi di applicazione.
La peculiarità del Reiki-Do che vi proponiamo è quella di essere scevro da qualsiasi aggancio religioso, politico, ideologico o New Age.
Il metodo mantiene immutata la tradizione nipponica e si distacca nettamente dai metodi proposti in occidente.
E’ un metodo straordinario, adatto a tutti, che dona attenzione e consapevolezza verso se stessi.

Kronos e Kairos: il tempo e la memoria – Forlì

 

Fin dai tempi più antichi tempo e memoria sono stati i cardini dell’esistenza dell’uomo. Un tempo che non è solo quello scandito dai giorni e dagli anni, ma che misura l’intensità della vita e che può rendere eterno l’attimo oppure farlo trascorrere senza che neppure ce ne accorgiamo.

La nostra percezione del tempo è scandita dalla memoria. Se viviamo nel presente la nostra memoria il ricordare gli eventi per come sono realmente rende il tempo denso di informazioni, emozioni, percezioni: un tempo degno di essere vissuto in ogni suo attimo.

Due molle di precisione muoveranno lo stesso orologio Kronos, il tempo e Kairos, la memoria. Esse fanno parte del medesimo ingranaggio, che se usato correttamente produce nell’uomo eventi meravigliosi.

Ma attenzione, sono estremamente delicati, è quindi necessario saperli maneggiare ed evitare urti e scossoni.

Un seminario che ha richiesto una lunga preparazione ed una ancor più lunga messa a punto, un congegno perfetto ove ogni cosa si muove in perfetta relazione con ogni altra.

Tecniche pitagoriche, Ars memorandi, simboli e Jatismaran in un evento incalzante e rilassante allo stesso tempo, irrequieto e tranquillo, per muoversi, come diceva Giordano Bruno, “festina lente”, affrettandosi lentamente.

GOURISHANKAR: LA MEDITAZIONE DEI RISHI – Trieste

GOURISHANKAR: LA MEDITAZIONE DEI RISHI 
Seminario del Metodo Self con Sauro Tronconi

Nell’India remota, quando gli asceti si ritiravano nelle foreste e accadevano eventi miracolosi, il popolo accorreva da questi saggi Rishi per trovare la via della liberazione e anche la più alta spiritualità.

Le meditazioni Gourishankar sono quelle delle vette più alte, le meditazioni dell’Himalaya ove l’ossigeno è molto rarefatto. Il potere dei Rishi veggenti era quello di praticare queste meditazioni nelle grandi vallate dell’Indo. Un seminario che mira alle vette più alte della coscienza, con meditazioni e respirazioni per liberare il corpo dai veleni e il cuore dall’identificazione.