Risvegli di coscienza: la consapevolezza che cambia il mondo

Nuovo Percorso del Metodo Self a Imola
con SAURO TRONCONI

È possibile migliorare il mondo in cui viviamo, fatto di natura, uomini e donne, sottili equilibri, comunicazioni mediatiche, politiche spesso disastrose? E come?

Possiamo partire cambiando la società, senza dimenticare che la società in cui viviamo è emanazione delle persone che la compongono, oppure possiamo iniziare dall’evoluzione della coscienza degli individui che questa società compongono, altrimenti si cercheranno poteri forti che cambino il mondo delegando ad altri quello che è responsabilità di ognuno di noi.

Quello che vi proponiamo è un percorso che vada in questa direzione: risvegliare la consapevolezza di ogni singolo individuo per cambiare veramente le cose. Alla base la comprensione che ciascuno di noi non ha due parti distinte, una privata e una pubblica, ma che è un individuo unico completo in se stesso e che deve imparare a comprendere ciò che è ed avere un comportamento che rispecchi la sua reale essenza di corpo-mente-emozioni, non maschere intercambiabili a seconda dell’occasione.
Una traccia che parte dal riconoscere se stessi e le relazioni in cui ciascuno è immerso, senza mai perdere quella presenza che ci permette di essere individui dotati di libero arbitrio e capacità di scelta libera da troppi condizionamenti. Imparare ad ascoltare il proprio cuore per trovare uno spazio dentro e fuori di sé.

Questo percorso ha lo scopo di condurre le persone passo, passo a vedersi e a rinforzare la propria fiducia nell’intelligenza, nelle sensazioni e nelle emozioni. Si impara che la sensibilità è un pregio e non un difetto, che le emozioni sono intelligenza e non confusione interiore e ci aiutano a fare scelte a volte difficili solo ragionando freddamente. Si apprende che le relazioni affettive sono fondamentali per la nostra salute psicofisica, che il lamento interiore ed esteriore è solo energia portata via alle nostre buone intenzioni ed ai nostri progetti costruttivi. Scopo di questo percorso non è risolvere dall’esterno i problemi, ma quello di fornire strumenti concreti affinché le persone diventano autonome nelle proprie scelte di vita.

  • Le radici della vita – 12 febbraio
    Le radici della vita sono innanzitutto biologiche. Dunque è dal corpo che parte l’osservazione di Sé. Dal corpo, dai sensi, dalle sue sensazioni e dai suoi blocchi.
    L’esercizio bioenergetico e le tecniche yogiche di respirazione sono sviluppate per attivare il corpo, per agire sui blocchi fluidificandone l’energia, questo ci porta ad avere, se impariamo ad osservare, una visione diversa di noi stessi che innesca un processo benefico.

 

  • L’origine della salute – 26 febbraio
    La salute vi è quando il corpo è sano ma anche quando la psiche e la mente sono sani, una cosa non può escludere l’altra. Tenendo conto di questi fattori dobbiamo quindi incrementare la comprensione di noi stessi imparando a vederci a più livelli contemporaneamente. Questa dinamica di osservazione che chiamiamo “presenza a se stessi” ha radici millenarie sviluppatesi in diverse culture, proprio perché è un esigenza primaria. Imparare a vedere se stessi in modo totale, di per se non cura, ma ci mette in condizione di sviluppare le condizioni giuste per essere e mantenere la propria salute.

 

  • Il tempo ritrovato – 12 marzo
    E’ fondamentale la relazione che abbiamo con il nostro tempo di vita. Abbiamo oramai la certezza scientifica che bruciando il proprio tempo in una dimensione nevrotica e ansiosa, continuamente in azione, ci invecchi sia fisicamente che mentalmente. Sappiamo invece che, ritrovare i propri ritmi, interrompere i circoli viziosi dell’agitazione e del pensiero ripetitivo ci danno innumerevoli vantaggi e benefici. Altro punto della serata sarà comprendere cosa significa per ognuno di noi dare qualità alla propria vita e sentirsi bene.

 

  • Lasciare andare gli inutili fardelli – 26 marzo
    Viaggiare leggeri non significa certo dimenticare gli eventi del nostro percorso di vita, ma non rimanervi aggrappati, non usarli come catene che ci bloccano ma come sapienza che ci dona energia e consapevolezza rispetto alle scelte future. La serata si svolgerà prendendo coscienza di ciò che ha costruito la nostra vita e di quanto siamo identificati con queste memorie, poi vedremo come, spesso, abbiamo l’abitudine del collezionista, trattenendo ogni impressione e ogni sensazione quotidiana. Impareremo i segreti dei pitagorici e delle tecniche induiste per purificare ogni giorno il nostro cuore, così da essere leggeri e in grado di vedere più chiaramente.

 

  • Vivere dignitosamente – 9 aprile
    La dignità parte da noi stessi verso noi stessi, e genera il rispetto verso se stessi.
    Non avere rispetto per se stessi non significa dare una cura esagerata al proprio corpo o alla propria alimentazione, ma riconoscere in ciò che facciamo nel mondo, è questo fare che genera in noi dignità. E’ dignità fare bene il proprio lavoro, è dignità non mentire a se stessi ed agire di conseguenza, è dignità essere in grado di distinguere il bene dal male e comportarsi coerentemente. Ma vivere dignitosamente è anche saper alimentare le proprie peculiarità traendone soddisfazione.

 

  • Le impressioni che curano – 23 aprile
    Non viviamo solo di cibo e di aria, l’alimento più importante è il rapporto sensibile che abbiamo con il mondo. Le impressioni sono tutte le cose con cui volontariamente o involontariamente entriamo in contatto, ci nutriamo di impressioni. Purtroppo, alcune ci avvelenano, mentre altre ci curano e ci nutrono in modo giusto. Saper distinguere è fondamentale, ma anche saper creare le condizioni affinché si generino in noi impressioni favorevoli. Il punto di questa serata è renderci conto che non siamo inermi di fronte alle ondate di impressioni che il mondo con la sua comunicazione invasiva ci propina, che non solo possiamo scegliere, ma che possiamo anche trasformare le nostre impressioni in energia evolutiva restituendole al mondo in maniera costruttiva.

Serate, seminari e incontri per lo sviluppo delle capacità personali e l’evoluzione interiore

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